Direzione regionale Calabria

Redditi che risultano non dichiarati nel 2014 - In arrivo in Calabria quasi 3.400 lettere per la compliance

Sono 3.388 le lettere in arrivo per altrettanti contribuenti calabresi che, secondo i dati in possesso del Fisco, non hanno dichiarato nel 2014 dei redditi percepiti l’anno precedente. Non si tratta di avvisi di accertamento, ma di semplici comunicazioni, inviate via posta ordinaria o via pec, con cui l’Agenzia invita i destinatari a giustificare l’anomalia o presentare una dichiarazione integrativa e mettersi quindi in regola, beneficiando delle sanzioni ridotte previste dal ravvedimento operoso.
Con questa nuova tornata di comunicazioni, il Fisco continua sulla strada del dialogo preventivo, con l’obiettivo di evitare che un errore o una dimenticanza possano trasformarsi, senza che il contribuente ne abbia consapevolezza, in un avviso di accertamento vero e proprio, che comporta il pagamento di sanzioni e interessi in misura piena.

L’identikit dei destinatari - Nel dettaglio, le comunicazioni in partenza sono indirizzate a contribuenti persone fisiche e originate da anomalie relative a:

- redditi dei fabbricati, derivanti dalla locazione di immobili, imponibili a tassazione ordinaria o soggetti a cedolare secca;
- redditi di lavoro dipendente e assimilati, compresi gli assegni periodici corrisposti dal coniuge o ex coniuge;
- redditi prodotti in forma associata derivanti dalla partecipazione in società di persone o in associazioni tra artisti e professionisti e redditi derivanti dalla partecipazione in società a responsabilità limitata in trasparenza
- redditi di capitale derivanti dalla partecipazione qualificata in società di capitali;
- redditi derivanti da lavoro autonomo abituale e professionale;
- alcuni tipi di redditi diversi e redditi derivanti da lavoro autonomo abituale e non professionale;
- redditi d’impresa con riferimento alle rate annuali delle plusvalenze/sopravvenienze attive.

I dati provinciali - Sono 631 i contribuenti della provincia di Catanzaro interessati da questa trance di invii, 1.248 quelli cosentini, 308 quelli crotonesi, 924 i reggini e 277 i vibonesi.

Cosa fare - Nella lettera i contribuenti troveranno indicati, in un dettagliato prospetto informativo, tutti gli elementi che hanno originato l’anomalia segnalata. Un numero considerevole di loro, inoltre, sarà indirizzato ad accedere a Fisconline per correggere la dichiarazione, direttamente online e in maniera assistita. Per la prima volta, infatti, nel cassetto fiscale sarà disponibile il link “scarica dichiarazione da integrare”, tramite il quale sarà possibile ottenere il file contenente la dichiarazione originaria presentata per il 2013.

I canali di assistenza - I cittadini che ricevono una di queste comunicazioni possono chiedere chiarimenti ad uno dei Centri di assistenza multicanale (Cam) dell’Agenzia, che rispondono ai numeri 848.800.444 da telefono fisso e 06.96668907 da cellulare (costo in base al piano tariffario applicato dal gestore), dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17, selezionando l’opzione “servizi con operatore - comunicazione direzione centrale accertamento”.
In alternativa, è possibile rivolgersi alla Direzione Provinciale di competenza o ancora a uno degli uffici territoriali delle Direzioni Provinciali delle Entrate.
Tutte le informazioni sulle lettere per la compliance sono comunque disponibili in una nuova sezione dedicata sul sito dell’Agenzia, raggiungibile seguendo il percorso: Cosa devi fare > Compliance, controlli, contenzioso e strumenti deflativi > Attività per la promozione della compliance.

Catanzaro, 7 giugno 2017