Direzione regionale Calabria

Agenzia delle Entrate e Ordine dei Consulenti del Lavoro. Siglata l'intesa sulla mediazione tributaria

La Direzione regionale della Calabria dell’Agenzia delle Entrate ha coordinato oggi la sottoscrizione di cinque protocolli d’intesa firmati tra le sue Direzioni provinciali e i Consigli dell’Ordine dei Consulenti del lavoro delle medesime province.
Al centro degli accordi la collaborazione nell’ambito della mediazione tributaria al fine di migliorare la qualità degli atti amministrativi e contribuire a sviluppare la tax compliance.

I termini dell’accordo - i Consigli provinciali dell’Ordine dovranno comunicare agli iscritti i vantaggi offerti dal nuovo istituto, fornendo loro tutte le informazioni utili a supportare i propri assistiti nelle varie fasi del processo di mediazione. Le Direzioni provinciali dell’Agenzia delle Entrate cureranno l’attivazione dei flussi di comunicazione diretta con i professionisti per garantire a questi ultimi, nella gestione delle pratiche, la massima collaborazione e il rispetto dei tempi previsti.
Inoltre, è prevista l’istituzione, a livello provinciale, di un osservatorio per il monitoraggio dell’andamento delle attività e la costituzione di un nucleo misto, composto da funzionari delle Entrate e iscritti agli Ordini, per favorire la ricognizione della giurisprudenza delle Commissioni tributarie locali.

La mediazione – il nuovo istituto, in vigore dal 1° aprile 2012, prevede, per determinate liti fiscali fino a 20mila euro, l’obbligo per il contribuente di presentare istanza all’Agenzia delle Entrate, attivando un confronto che, in caso di conclusione positiva, evita l’istaurarsi di un giudizio presso le Commissioni tributarie.

I dati in regione - dal 1° aprile ad oggi sono 1.164 le domande presentate agli Uffici Legali delle Direzioni provinciali delle Entrate della Calabria. Di queste, 344 hanno già conseguito un esito definitivo. Nello specifico, 130 sono andate a buon fine con accoglimento dell’istanza, totale o parziale, rideterminazione della pretesa o semplice riduzione delle sanzioni; 151 sono risultate inammissibili o improponibili e nei restanti 63 casi non si è raggiunto l’accordo. Stanno per essere definite 228 istanze, mentre 592 sono in corso di lavorazione.




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Catanzaro, 8 novembre 2012